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Diecimila presenze a Lodi per il secondo Festival internazionale del Trompe l’oeil Lodi il 21, 22, 23 maggio 2004
Sara Baldis Ha vinto un’artista giovanissima, Sara Baldis di Bergamo.
Chiamata sul palco di piazza della Vittoria, tra abbracci e mazzi di
fiori, non ha trattenuto l’emozione per un successo sorprendente. La
giuria del secondo Festival Internazionale del Trompe l’oeil, presieduta
da Yannick Guegan, tra i maestri più apprezzati nel mondo nella
particolare tecnica artistica che ‘inganna l’occhio’, però non ha avuto
dubbi: "La notevole creatività, l’originalità della composizione, la
qualità di disegno e la capacità pittorica" della sua opera ha convinto
pienamente la commissione degli esperti, compreso l’elemento che l’ha
contraddistinta, "la sottigliezza ironica di alcuni dettagli" (come il
topolino –mouse che spuntava da una libreria realistica ricca di elementi
antichi e moderni che apparivano tridimensionali). Più complicato è stato
definire posti d’onore e segnalazioni: i 53 trompe in gara erano tutti
meritevoli, la qualità era indiscutibile. Alla fine si è deciso di
selezionare i lavori di Vieri Panerai di Firenze, Massimo De Carolis di
Modena e Luca Guenzi di Bologna (già vincitore della edizione 2003) e
di classificarli a pari merito al secondo
posto. |
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Luca Guenzi |
Massimo De Carolis |
Le quattro opere premiate dalla Banca Popolare di Lodi con buoni –acquisto rimarranno ora a disposizione dell’associazione Primaluce, promotrice della manifestazione con il supporto di Comune e Provincia di Lodi e con la partecipazione di diversi sponsor tra i quali i prestigiosi marchi di prodotti per le belle arti Lefranc & Bourgeois (Francia), Winsor e Newton (Inghilterra) e Liquitex (Usa). Sono stati proprio i responsabili della Colart Italia, l’azienda che si occupa della loro distribuzione, Philippe Bonenfant e Oscar Mameli, a consegnare due premi speciali: a Andrea Del Missier il premio Lefranc & Bourgeois per il miglior uso del colore, alla "Cova" di Milano il proiettore Tracer di Artograph riservato alle scuole d’arte.
Vieri Panerai Particolari apprezzamenti anche per Adriana Piazzese, Daniela
Benedini e Paolo Larici, oltre che per Simon Pasini di Terno
d’Isola (Bg). Quest’ultimo ha ricevuto da Laura De Mattè Premoli
per conto dell’Alub (Associazione Laureati Università Bocconi) Area
di Lodi la targa d’argento per l’uso della tecnologia nell’attività di
promozione artistica. Miguel Anselmo porterà nel suo Brasile il
torrione di Lodi (offerto dall’Unione Artigiani) abbinato al concorrente
più lontano; Jan Marie Spanard farà conoscere negli Stati Uniti (è
di Albany, New York) oltre al Festival del quale è diventata sostenitrice,
i prodotti tipici locali offerti dal consorzio presieduto da Alberto
Ferrari. Entusiasti anche gli artisti fuori concorso, che hanno
esposto per tre giorni le loro opere nella suggestiva cornice del chiostro
dell’ex convento di S.Cristoforo nella nuova sede della Provincia in via
Fanfulla, da Douglas Coggeshall di Chicago (Illinois) alle
giovanissime Ilaria Palma e Sara Venuti dello studio "Cocciniglia",
che hanno ricevuto una medaglia (Camera di Commercio) come incoraggiamento
alla loro iniziativa imprenditoriale. Il Festival, che ha vissuto anche
riuscitissimi momenti collaterali, come le consultazioni di giovani
architetti (Paolo Fedeli, Marina Bussi, Roberta Cesarini, Giancarlo
Cavallaro e Fabrizio Marni) e il coloratissimo laboratorio per bambini
sotto i portici del Broletto, coordinato da Patrizia Longo e Marinella
Raimondi con gli studenti degli istituti superiori Maffeo Vegio ed
Einaudi (un centinaio, che si sono occupati anche dell’accoglienza
turistica), ha rappresentato però soprattutto un grande bagno di folla
(stimate circa 10 mila presenze in tre giorni, apprezzatissima l’apertura
serale di sabato), una festa dell’arte e della spontaneità che ha unito
sotto la passione per una tecnica difficile e affascinante come quella del
trompe l’oeil artisti e visitatori arrivati appositamente a Lodi da tutta
Italia e dall’estero. E’ stata accolta con particolare interesse e curiosità anche la conferenza del sabato pomeriggio sul tema della bioarchitettura nell’arredo degli interni, con l’introduzione di Paolo Fedeli, esponente lodigiano dell’ANAB (Associazione nazionale architettura bioecologica) e la relazione di Giancarlo Cavallaio e Fabrizio Marni dello studio Neuma di Castelsangiovanni (Piacenza). Informazioni |