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una sezione fuori concorso, con la
sola esposizione di trompe l'oeil, nel chiostro di San
Cristoforo, di cui è in ultimazione il recupero.
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una mostra di tutto ciò che gravita
nel settore dell'arredo casa.
L'evento sarà accompagnato da convegni ed eventi
collaterali. In particolare l'ospite d'onore
di questa edizione sarà Yannick Guegan, 57 anni, che
dirige a Quimiac en Mesquer, nei pressi di Nantes, nel nord
della Francia , una scuola d'arte specializzata nel trompe
l'oeil che porta il suo nome. Già docente di decorazione a
trompe l'oeil presso l'Istituto Superiore di Pittura
Decorativa di Parigi e artista con particolari esperienze
maturate nel settore a servizio di una clientela
internazionale, autore di alcune pubblicazioni, Guegan, terrà
un conferenza a Lodi venerdì 21 maggio. Sarà lui a presiedere
la giuria della sezione concorso del
Festival. L'accoglienza turistica in diverse lingue, per
artisti e visitatori, sarà garantita dalla massiccia
partecipazione degli studenti delle scuole superiori di
Lodi, in particolare dell'istituto Maffeo Vegio ad indirizzo
linguistico e dell'istituto Einaudi.
 Un'opera di Yannick Guégan
presidente della giuria
Sempre
studenti, specializzati però nella prima infanzia e nei
servizi alla persona, cureranno il laboratorio artistico
per bambini che, nelle giornate di sabato e domenica,
verrà allestito sotto i portici di piazza Broletto (adiacente
a piazza della Vittoria): mentre i genitori visiteranno le
sedi espositive i bimbi potranno cimentarsi in imprese
artistiche grazie agli 'spoty', speciali 'pennarelli a
tempera' con vernici atossiche e altro materiale messi a
disposizione dalla casa produttrice di materiale per belle
arti Lefranc & Bourgeois (Francia). Sabato
pomeriggio (l'orario sarà disponibile sul sito insieme
agli ultimi aggiornamenti prima del Festival) presso San
Cristoforo l'architetto Paolo Fedeli, in qualità di socio
dell'Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica)
introdurrà una conferenza sul tema della bioarchitettura
nell'arredo degli interni. Per "Casa sana", un gruppo
specializzato che si occupa di divulgare tutti i materiali
biocompatibili da costruzione (isolanti, impiantistica,
finiture), interverrà poi l'architetto Fabrizio Marni dello
studio Neuma di Castelsangiovanni (Pc) che parlerà delle
finiture naturali, in particolare del colore, per
interni. Nelle giornate di sabato e domenica (orari: 9-12 e
15-19) alcuni architetti saranno a disposizione del pubblico
per fornire consigli sull'arredo casa, con particolare
attenzione alla qualificazione degli interni tramite
complementi d'arredo, tra cui il trompe l'oeil. Presteranno
gratuitamente la loro opera gli architetti Paolo Fedeli,
Giancarlo Cavallaro, Fabrizio Marni, Marina Bussi, Roberta
Cesarini e l'interior designer Paolo Fusari. Tutte le sedi
del Festival, collocate nel cuore della città di Lodi, i
convegni, il laboratorio per bambini saranno fruibili
gratuitamente dal pubblico.
Il successo della prima
edizione del Festival Alla prima edizione del Festival, che ha avuto
luogo a Lodi il 30 e 31 maggio e 1 giugno 2003, hanno
partecipato 67 artisti provenienti da tutto il mondo:
Stati Uniti, Cile, Israele, Ucraina, e diversi stati europei.
Ospite d'onore nel 2003 era stato l'inglese Graham
Rust, uno degli artisti più affermati nel settore del
trompe l'oeil. L'evento, che ha attirato a Lodi
persone da tutta Italia e dall'estero, in particolare
dall'Inghilterra, era stato promosso in collaborazione con:
Comune di Lodi, Provincia di Lodi, Camera di Commercio di
Lodi, Regione Lombardia, Touring Club Italia, Wall Street
Institute, Banca Popolare di Lodi, Ordine degli Architetti
della Provincia di Lodi, Apt del Lodigiano, Lions Club Lodi
Europea. Il primo premio era stato vinto da Luca Guenzi, dello
studio Uniaquattro di Bologna, con una immagine del Duomo di
Lodi vista da un interno. Lo studio Uniaquattro era anche
l'autore della "scatola prospettica" esposta al Bpl City: una
struttura a forma di rombo, ricostruzione di un modello
antico, che, ingannando l'occhio, faceva apparire
tridimensionali i dipinti. Il secondo premio era stato
vinto da Simon Pasini, di Terno d'Isola (Bg), che aveva
immaginato il Duomo nel futuro, tra antiche rovine. Il terzo
premio era stato aggiudicato a Michael Alford, di Londra, che
aveva caratterizzato l'angolo tra corso Umberto e via
Incoronata. Tutti e tre, con diverse forme espressive, avevano
rispettato il tema del concorso, inerente "Piazza della
Vittoria e vie limitrofe" realizzando un dipinto in formato 2
x 1 metri, ingannando l'occhio dello spettatore (trompe
l'oeil, appunto) con un effetto prospettico. I tre avevano
completato l'opera nell'arco dei tre giorni a disposizione (da
venerdì alle 11 a domenica alle 16) vincendo sugli altri 36
artisti in gara (39 artisti sezione concorso, 28 artisti
sezione fuori concorso), provenienti da tutto il mondo. Tre le
segnalazioni: a Massimo De Carolis, Daniela Benedini e alla
scuola Cova di Meda. Il premio per l'artista che proveniva da
più lontano, una ceramica artistica offerta dal Consorzio Lodi
Export, era stato assegnato a Jan Marie Spanard, di Albany
(New York).
INFORMAZIONI
Per maggiori
informazioni e ulteriori aggiornamenti in
prossimità dell'inizio del Festival:
; e-mail:
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