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Il
21-22-23 maggio si è svolto a Lodi il Festival Internazionale
del Trompe l'oeil. L'allestimento e l'organizzazione
sono stati curati dall'associazione lodigiana "Prima Luce" che
quest'anno ne ha inaugurato la seconda edizione - rivista,
ampliata e migliorata. La manifestazione è riuscita a
raccogliere numerosi artisti italiani e stranieri, alcuni
specializzati, altri alle prime armi, del trompe
l'oeil. Tutti hanno dovuto realizzare un'opera nei tre
giorni di durata del festival. Il tema "La nicchia: uno spazio
per ingannare…" ha permesso ad ogni artista di poter esprimere
la propria creatività in maniera del tutto indipendente. Vi
sono state quindi ricerche di stratagemmi e di originalità per
attirare e catturare l'occhio dello spettatore nonchè quello
della giuria. Quest'ultima era piuttosto eterogenea, composta
da studiosi ed esperti del settore. Parallelamente a questa
manifestazione ve ne sono state altre collaterali che hanno
coinvolto giovani artisti e hanno visto la creazione di
laboratori dedicati soprattutto ai più piccoli, per
avvicinarli ad una maggiore conoscenza e percezione dell'arte.
I tre giorni sono anche serviti all'approfondimento di alcune
tematiche legate al mondo del trompe l'oeil attraverso
l'organizzazione di conferenze ed interventi di esperti del
settore. Arte, poesia e sogno - le "rêveries murales" sono
spesso andati di pari passo in questi giorni. Degna di nota
è stata la partecipazione del presidente della giuria, Yannick
Guégan - noto decoratore francese e fondatore dell'Istituto
Guégan, importante scuola d'arte specializzata nella pittura
decorativa - che con grande attenzione ha ascoltato e dato
spazio ad ogni singolo artista. Di concerto con gli altri
membri della giuria sono stati decisi i vincitori, premiati
per l'originalità e per le capacità tecnico-pittoriche
dimostrate. Al primo posto è arrivata l'opera di Baldis Sara,
di Bergamo. Sono stati questi senz'altro giorni impegnativi
per gli artisti in concorso ma è stata una maniera divertente
per portare l'arte in piazza e avvicinare la gente comune alla
tecnica del trompe l'oeil. All'anno prossimo
allora!
Diecimila presenze a Lodi per il secondo Festival
internazionale del Trompe l'oeil
Ha
vinto un'artista giovanissima, Sara Baldis di Bergamo.
Chiamata sul palco di piazza della Vittoria, tra abbracci e
mazzi di fiori, non ha trattenuto l'emozione per un successo
sorprendente. La giuria del secondo Festival Internazionale
del Trompe l'oeil, presieduta da Yannick Guegan, tra i
maestri più apprezzati nel mondo nella particolare tecnica
artistica che 'inganna l'occhio', però non ha avuto dubbi: "La
notevole creatività, l'originalità della composizione, la
qualità di disegno e la capacità pittorica" della sua opera ha
convinto pienamente la commissione degli esperti, compreso
l'elemento che l'ha contraddistinta, "la sottigliezza ironica
di alcuni dettagli" (come il topolino -mouse che spuntava da
una libreria realistica ricca di elementi antichi e moderni
che apparivano tridimensionali). Più complicato è stato
definire posti d'onore e segnalazioni: i 53 trompe in gara
erano tutti meritevoli, la qualità era indiscutibile. Alla
fine si è deciso di selezionare i lavori di Vieri Panerai
di Firenze, Massimo De Carolis di Modena e Luca Guenzi di
Bologna (già vincitore della edizione 2003) e di
classificarli a pari merito al secondo posto.
 VIERI PANERAI -
secondo classificato parimerito
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Le quattro opere premiate dalla Banca
Popolare di Lodi con buoni -acquisto rimarranno ora a
disposizione dell'associazione Primaluce, promotrice
della manifestazione con il supporto di Comune e
Provincia di Lodi e con la partecipazione di diversi
sponsor tra i quali i prestigiosi marchi di prodotti per
le belle arti Lefranc & Bourgeois (Francia),
Winsor e Newton (Inghilterra) e Liquitex
(Usa). Sono stati proprio i responsabili della Colart
Italia, l'azienda che si occupa della loro
distribuzione, Philippe Bonenfant e Oscar Mameli,
a consegnare due premi speciali: a Andrea Del Missier
il premio Lefranc & Bourgeois per il miglior uso
del colore, alla "Cova" di Milano il proiettore
Tracer di Artograph riservato alle scuole
d'arte. Particolari apprezzamenti anche per
Adriana Piazzese, Daniela Benedini e Paolo
Larici, oltre che per Simon Pasini di Terno
d'Isola (Bg). Quest'ultimo ha ricevuto da Laura De
Mattè Premoli per conto dell'Alub
(Associazione Laureati Università Bocconi) Area di Lodi
la targa d'argento per l'uso della tecnologia
nell'attività di promozione artistica. Miguel
Anselmo porterà nel suo Brasile il torrione di Lodi
(offerto dall'Unione Artigiani) abbinato al concorrente
più lontano; Jan Marie Spanard farà
conoscere negli Stati Uniti (è di Albany, New York)
oltre al Festival del quale è diventata sostenitrice, i
prodotti tipici locali offerti dal consorzio presieduto
da Alberto Ferrari. Entusiasti anche gli
artisti fuori concorso, che hanno esposto per tre giorni
le loro opere nella suggestiva cornice del chiostro
dell'ex convento di S.Cristoforo nella nuova sede della
Provincia in via Fanfulla, da Douglas Coggeshall
di Chicago (Illinois) alle giovanissime Ilaria Palma
e Sara Venuti dello studio "Cocciniglia", che hanno
ricevuto una medaglia (Camera di Commercio) come
incoraggiamento alla loro iniziativa imprenditoriale. Il
Festival, che ha vissuto anche riuscitissimi momenti
collaterali, come le consultazioni di giovani architetti
(Paolo Fedeli, Marina Bussi, Roberta Cesarini,
Giancarlo Cavallaro e Fabrizio Marni) e il
coloratissimo laboratorio per bambini sotto i portici
del Broletto, coordinato da Patrizia Longo e
Marinella Raimondi con gli studenti degli istituti
superiori Maffeo Vegio ed Einaudi (un centinaio,
che si sono occupati anche dell'accoglienza turistica),
ha rappresentato però soprattutto un grande bagno di
folla (stimate circa 10 mila presenze in tre giorni,
apprezzatissima l'apertura serale di sabato), una festa
dell'arte e della spontaneità che ha unito sotto la
passione per una tecnica difficile e affascinante come
quella del trompe l'oeil artisti e visitatori arrivati
appositamente a Lodi da tutta Italia e
dall'estero. |
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 LUCA
GUENZI - secondo parimerito
 Massimo
De Carolis - secondo parimerito
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Le
conferenze Non aveva bisogno di particolari presentazioni, per
gli addetti ai lavori, Yannick Guegan, direttore artistico
dell'istituto superiore di pittura decorativa di Parigi per
dieci anni, creatore nella "sua" Bretagna di una scuola che
ogni anno ospita uno stage di cinque mesi di alto livello per
un massimo di 15 studenti francesi e stranieri. I tanti
appassionati che hanno partecipato alla sua conferenza che ha
aperto ufficialmente la seconda edizione del "Festival
Internazionale del trompe l'oeil" hanno avuto però la
possibilità di conoscerlo da vicino, di seguire con interesse,
grazie anche alla traduzione simultanea di Benedetta Cerri
ed alla presenza tra il pubblico delle rappresentanti del
Wall Street Institute, la sua speciale "lezione" sui
"Murales da sogno" supportata dalla proiezione di diapositive.
Guegan ha poi continuato a scambiare esperienze con i
concorrenti, a consigliarli ed incoraggiarli durante tutti i
tre giorni del "festival", prima di autografare il loro
diploma di partecipazione e di consegnare i premi ai più bravi
insieme con gli altri componenti della giuria (Paola De
Benedetti per Primaluce, Laura Gelmini, storico e critico
d'arte, Luigi Belloni docente dell'università degli Studi di
Trento, Roberto Comotti e Sauro Tomassini docenti di
scenografia all'Accademia delle Belle Arti di Brera, Andrea
Sansone del portale d'arte "Pittura e dintorni"), con gli
assessori di Comune e Provincia di Lodi Felice Corbellini e
Fabrizio Santantonio. E' stata accolta con particolare
interesse e curiosità anche la conferenza del sabato
pomeriggio sul tema della bioarchitettura nell'arredo degli
interni, con l'introduzione di Paolo Fedeli, esponente
lodigiano dell'ANAB (Associazione nazionale architettura
bioecologica) e la relazione di Giancarlo Cavallaio e
Fabrizio Marni dello studio Neuma di Castelsangiovanni
(Piacenza).
Un intero resoconto della
manifestazione, con tutte le foto dell'evento, sarà pubblicato
nei prossimi giorni sul sito del Festival: ;
e-mail: .
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