versione online 20 maggio 2004

ARTE IN PIAZZA
A Lodi i maestri del trompe l’oeil


LODI - Sfida tra artisti dell’illusione. Parte domani a Lodi la tre giorni in piazza dedicata al trompe l’oeil: 55 artisti si affronteranno interpretando in pitture tridimensionali il tema «La nicchia, uno spazio per ingannare».

Belloni a pagina 55

Da domani a domenica 55 decoratori si affrontano a colpi di pennello


Lodi capitale del trompe l’oeil In gara gli artisti dell’illusione

Via al festival dedicato alla pittura tridimensionale


LODI - Decoratori in gara in piazza della Vittoria, opere esposte, mostre storiche e fotografiche e conferenze nel chiostro di San Cristoforo, laboratori per i bambini sotto il Broletto. Per tre giorni Lodi sarà la capitale italiana del trompe l'oeil, la tecnica con cui l'artista dipinge decorazioni, architetture e oggetti facendoli apparire tridimensionali e quindi ingannando l'occhio dello spettatore che guardando una parete crede di trovarsi di fronte a un giardino o a un fondale marino. Da venerdì a domenica si svolgerà in città il secondo Festival internazionale del trompe l'oeil, manifestazione unica nel suo genere in Italia, che coinvolge oltre settanta artisti italiani e stranieri.
Nell'arco di tre giorni 55 decoratori si sfideranno all'interno degli spazi allestiti in piazza della Vittoria in un concorso a premi per realizzare un trompe l'oeil sul tema «La nicchia, uno spazio per ingannare». L'anno scorso gli autori dovevano sbizzarrirsi in dipinti che raccontassero la città di Lodi, mentre quest’anno si è pensato alla nicchia per dimostrare, con le opere finite, come anche un piccolo angolo di un bilocale in città possa trasformarsi in uno spazio d'arte e creatività.
A organizzare il festival è l'associazione no profit Primaluce di Lodi, che ha ottenuto l'appoggio del Comune di Lodi e della Provincia, e il sostegno di diverse associazioni e di sponsor che garantiscono agli artisti premi di valore. Oltre al concorso è prevista una esposizione di trompe l'oeil nel chiostro di San Cristoforo, sede della Provincia appena inaugurata, che darà l'occasione ai visitatori di capire le infinite possibilità del trompe l'oeil. Nella stessa sede, poi, saranno allestite una mostra fotografica curata da Franco Razzini sul festival dello scorso anno e una di pannelli che spiegano la storia della tecnica, la sua antica diffusione, la riscoperta a cura degli americani e la rinascita in Europa e in Italia. «Una volta questa tecnica di decorazione era fondamentale nell'architettura italiana - spiega Laura De Benedetti, una delle organizzatrici -. Basta pensare alle ville venete, che hanno ispirato con le loro decorazioni tanti pittori. Poi è stata accantonata, ma da qualche anno è ritornata in voga e viene sfruttata anche dall'arredamento d'interni».
La scorsa edizione del festival di Lodi lo ha dimostrato. In città sono arrivati 67 artisti da tutto il mondo e visitatori da tutta Italia, ma anche dall'estero con una presenza significativa di turisti inglesi. Quest'anno l'ospite d'onore sarà Yannick Guegan, 57 anni, che dirige a Quimiac en Mesquer, vicino a Nantes, nel Nord della Francia, una scuola d'arte specializzata nel trompe l'oeil che porta il suo nome. Già docente di decorazione a trompe l'oeil all'Istituto superiore di pittura decorativa di Parigi e artista con particolari esperienze maturate nel settore a servizio di una clientela internazionale, Guegan, terrà un conferenza a Lodi venerdì sera sul tema «Réveries murales» (Murali da sogno) e presiederà il concorso.
Nei tre giorni dedicati al trompe l'oeil tutto il centro storico di Lodi, che accoglie l'evento, sarà mobilitato. I negozi rimarranno aperti anche sabato e domenica per tutto il giorno, di mattina le bancarelle riempiranno la piazza del mercato, e il bar Tacchinardi esporrà nelle sue vetrine i trompe l'oeil che hanno vinto il primo concorso.
L’accoglienza turistica in diverse lingue per artisti e visitatori sarà garantita dalla massiccia partecipazione degli studenti delle scuole superiori di Lodi che per farsi riconoscere indosseranno le magliette con il logo del festival: un paesaggio inventato con tigri, scimmie, palme e le antiche colonne delle ville padronali italiane.

Caterina Belloni
Lombardia

IL LABORATORIO


I bimbi e i colori
Anche i piccoli potranno scoprire come si realizzano i dipinti che ingannano l'occhio. I maestri saranno gli allievi del Maffeo Vegio e dell'istituto Einaudi di Lodi, che animeranno i laboratori sabato e domenica (10-12 e 15.30-18.30 sotto i portici di piazza Broletto). I bambini potranno cimentarsi in decorazioni usando gli «spoty», pennarelli a tempera con vernici atossiche

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LA CONSULENZA


Architetti a disposizione
per spiegare come collocare un trompe l'oeil nel proprio appartamento. Sabato e domenica, 9-12 e 15-19 nella sala conferenze della Provincia, nel convento di San Cristoforo, 5 professionisti spiegheranno ai visitatori come trovare una soluzione ideale per inserire in un appartamento una decorazione che ricordi le ville antiche

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