|
|
del
27.2.2006 Ciao Guest
|
|
|
 |
Una savonese al
Festival di trompe
l'oeil |
| Raffaella Aicardi a
Lodi |
 |
|
|
La casa è,
probabilmente, a schiera, il sole cocente,
suggerisce l'ombra della bici, e i vasi di
sempre verde rimandano una frescura oltre il
porticato, oltre il terrazzino, oltre il
marciapiede, oltre i confini di quello che
vorrai vedere. La tecnica è severa, le
possibilità di immaginare infinite. È un
trompe l'oeil (cattura l'occhio),
illusione, magia di prospettiva che dai giardini
secenteschi di Versailles, attraverso i secoli è
arrivata alle case di oggi. Non si alzano più
residenze decorate a finti paesaggi, ma l'occhio
di oggi vuole ancora essere ingannato: da quel
dipinto sul muro che, se non stai attento,
potresti anche sbatterci contro, seguendo un
sentiero che non c'è, costeggiando un lago di
pietra, sporgendoti da una balaustra che, lo
scoprirai, è soltanto un
disegno. Voluttuario, meravigliosamente
volutturaio è sicuramente quel modo di farsi
trascinare in un mondo che si apre oltre a una
parete: che cela un'altra stanza, una porta, una
brutta nicchia. Un'immagine verosimile aperta
oltre i confini della casa. E se sono state le
ville europee a proporre l'esempio, è l'Italia a
inventarsi un festival giovanile di trompe
l'oeil: si svolge a Lodi, e da tre anni
raccoglie artisti in piazza, a lavorare su un
tema comune, fino alla scelta finale delle tele
migliori. Si chiamano "Primaluce" e sono i
cinque artisti di Lodi che hanno inventato il
Festival. Si presentano semplicemente (come
Laura, Elena, Paola, Franco e Beatrice), ma
promettono che la manifestazione è una faccenda
seria con artisti che arrivano da tutto il
mondo, già richiamati attraverso internet. Per
il 2006, il tema da proporre agli artisti e che
dovrà essere svolto nel giro di un fine
settimana, non è stato ancora svelato. Le date,
invece, sono sempre le stesse: 19, 20 e 21
maggio. Il posto, sempre il solito: la piazza
storica di Lodi, dove chiunque potrà fermarsi a
guardare il lavoro degli artisti dell'illusione
ottica. A Lodi, a la Liguria, ci saranno
anche Raffaella Aicardi di Bardino Nuovo e
Michela Turri di Serra Riccò. Si conteranno
artisti che al festival hanno trovato anche il
modo di confrontare applicazioni diverse della
stessa tecnica. Ma dove hanno imparato?
Raffaella Aicardi ha studiato alla facoltà di
Architettura, quindi lavorando come ceramista ha
amalgamato in un "laboratorio delle idee" arte,
hobby, arredi che non esistono, per case molto
decorate «Molti committenti chiedono di ampliare
gli spazi, oltre che di abbellirli. Il festival
di Lodi? È un modo per capire che pur restando
fedeli alla prospettiva, ognuno può lavorare in
modo diverso». Michela Turri invece ha
frequentato l'Istituto d'arte di Chiavari e
l'Accademia ligustica di Belle Arti di Genova.
Sul trompe l'oeil si dichiara
autodidatta. Cercasi inguaribile romantica che
creda in amore eterno. Romeo@libero. it. Con
questa piccola firma, appena leggibile su un
fogliettino appeso a uno specchio, vergato da un
rossetto di marca, oltre cui si vede un piccolo
paesaggio, c'è tutta l'idea di Michela Turri
sull'essere romantici. Il trompe
l'oeil viene anche insegnato all'Accademia
ligustica di Belle Arti. Se il trompe l'oeil
fa tendenza, come si dice, la scelta tra i
tanti laboratori è difficile. Eppure non si
tratta di un uso moderno. Già in Egitto e nella
Roma antica venivano dipinte pareti con finti
paesaggi o strutture, e i palazzi della riviera
ligure mostrano finte madonature, archi e
finestre in realtà chiuse. «Sono importanti
oltre alle prospettive anche le trasparenze -
sostiene Raffaella Aicardi dal suo laboratorio
"L'Isola che non c'è" - e più ci si avvicina
alla realtà piùè forte l'effetto illusorio».
Alle spalle di Raffaella Aicardi, ecco una
tavola da pranzo: tovaglia linda e seggiole
nere, cui fanno da sfondo una scaletta di pietra
e piante mediterranee cresciute a corona. Tutto
finto, ovviamente.
Annalisa
Rimassa 06/11/2005 |
 |
 |
 |
|
 |
|
 |
|
Consulta
il file pdf della pagina di questo
articolo |
 |
 |
|
| | | | | |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
|
| Il sito del giornale di
Genova e della Liguria Il Secolo XIX (Genova, La Spezia,
Imperia, Savona, Levante,
Liguria) | |