3 giugno 2003

Inganni a colori: il festival ha incoronato gli artisti campioni

LODI — Grande emozione per i 67 artisti del primo «Festival interrnazionale del trompe l'oeil» quando hanno ricevuto dal presidente della giuria, l'inglese Graham Rust, assistito dalla «valletta» Caterina Fiazza, gli attestati di partecipazione e gli omaggi degli sponsor. E autentiche ovazioni all'annuncio dei primi tre classificati.
Il primo premio (1500 euro), consegnato dall'assessore provinciale Alessandro Manfredi, se lo è aggiudicato Luca Guenzi dello studio Uniaquattro di Bologna, autore anche della «scatola prospettica» esposta al Bpl City, con un'immagine del Duomo di Lodi vista da un interno. Il secondo premio (1000 euro) è stato vinto da Simon Pasini, di Terno d'Isola (Bergamo), che ha invece immaginato il Duomo nel futuro, tra antiche rovine. Il terzo (500 euro) se lo è meritato Michael Alford di Londra che ha proposto l'angolo tra corso Umberto e via Incoronata.
Tre le segnalazioni speciali della giuria, composta, oltre che da Rust, dal critico d'arte Tino Gipponi, dall'artista Pier Manca, dal presidente dell'ordine degli Architetti, Vincenzo Puglielli, e da Paola De Benedetti, artista lodigiana del trompe l'oeil in rappresentanza dell'associazione Primaludce, ideatrice dell'iniziativa che per tre giorni ha animato gli spazi espositivi di piazza della Vittoria, Palazzo Mozzanica e Bpl City: per Massimo De Carolis, Daniela Benedini e la Scuola Cova di Meda. Il premio per l'artista che proveniva da più lontano (una ceramica artistica offerta dal Consorzio Lodi Export) è stato assegnato a Jan Marie Spanard, di Albany (New York).
L.D.B.