12 giugno 2003

Muoviamoci subito, anche senza i Concorde

Probabilmente nessuno dei Concorde "pensionati" da Francia e Inghilterra arriveranno mai a Lodi. La provocazione di Pietro Sottocasa, che aveva pensato all'enorme jet supersonico come a un elemento di richiamo per il turismo, ha comunque aperto il dibattito. «La lezione del Festival del trompe l'oeil, che ha richiamato a Lodi migliaia di visitatori, non deve essere dispersa - sostiene Alberto Ferrari dell'Unione del commercio della provincia di Lodi -. L'iniziativa ci ha dimostrato che la nostra città può accogliere eventi straordinari. Quello che manca, a mio parere, è una progettualità a largo respiro, che consenta di programmare appuntamenti su scala annuale o triennale. In questo modo potremmo preparare un calendario, evitando di disperdere le risorse e cercando di attivare degli sponsor disposti a investire». Un progetto globale, giocato sui 365 giorni, quindi, con delle "finestre" lasciate libere per eventi di carattere eccezionale. Ferrari, che riconosce un certo miglioramento nell'ultimo anno e mezzo sul fronte dell'affluenza turistica, auspica una "santa alleanza" tra strutture commerciali e istituzioni: «Solo attraverso il coordinamento di più forze - conclude - possiamo raggiungere il risultato di un programma di qualità e capace di catalizzare su di sé interesse e finanziamenti». Il tutto, ovviamente, senza volere escludere l'elemento di richiamo forte, sia esso il Concorde o altro ancora. Anche Riccardo Maietta, presidente dei Giovani imprenditori della Confcommercio, è dell'idea di un coordinamento di forze unite nel nome del turismo: «Lodi ha delle potenzialità incredibili e se i politici avessero saputo cogliere le occasioni che si sono presentate sino a oggi, la situazione sarebbe ben diversa - sostiene -. In definitiva, non posso che ripetere una cosa che dico da anni: la città si deve proporre all'esterno e per fare questo servono i parcheggi».